Comune Cassinelle
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via Garibaldi - 15070 Cassinelle (AL)
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Sito web:
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Partendo dalla piazza principale troviamo la Chiesa di San Defendente che conserva, nella nicchia centrale dell’altar maggiore, la statua della Madonna Nera di Loreto. Al termine della navata destra, in un’urna di vetro, si trovano le reliquie di San Defendente, trasferite da Roma nel 1742. Una leggenda narra dell’arrivo delle spoglie del Santo a Cassinelle: il corpo fu donato al paese da un suo devoto, che diede incarico all’abate di Molare di consegnarlo ai cassinellesi. Giunto il corpo a Voltri, i portuali che si accollarono l’incarico si persero e giunsero a Molare. Qui, gli abitanti li indirizzarono verso la loro chiesa ma l’urna si appesantì a tal punto da non poterla più muovere; dopo molti tentativi e spaventati da quanto accadde, le persone che volevano trattenere il corpo indicarono la strada per Cassinelle, dove le spoglie giunsero alla chiesa dov’erano destinate.
Nella parte più alta del paese sorge l’Oratorio di San Giovanni Battista, sede della omonima Confraternita; presenta una facciata barocca e un interno semplice, che conserva una collezione di crocifissi processionali. Vicino al cimitero troviamo la Chiesa di Santa Margherita: ex- parrocchiale, fu ultimata intorno al 1710; ora sconsacrata, era in origine a tre navate ma oggi si conserva soltanto quella centrale. Ora è la sede del Museo del Territorio. Nella strada che collega Cassinelle a Bandita si trova la Chiesa della Madonnina, costruita nel 1854 come voto alla Vergine per aver salvato il paese da un’epidemia di colera.
Storia
I ruderi del castello e delle mura di Cassinelle, rasi al suolo intorno al 1830, testimoniano che il luogo era fortificato durante il medioevo. Nel XIII secolo il territorio fu controllato dai Marchesi del Bosco, per passare sotto l’influenza dei Malaspina; successivamente venne occupato dagli Sforza e poi dal duca di Mantova; dagli inizi del Settecento passò sotto il controllo di Vittorio Amedeo II di Savoia e divenne feudo, prima dei Gentili di Genova, poi degli Spinola di Lerma.
Curiosità
Dalla postazione di Località Chiappini si possono osservare una
successione di strati formati da sabbie medio grossolane cementate
(areniti), con livelli conglomeratici contenenti ciottoli di varie
dimensioni. Questi sedimenti, di età Oligocene inferiore (33.9-28.1 milioni
di anni fa), derivano dalla deposizione in una zona costiera di un antico
mare chiamato Bacino Terziario Piemontese (BTP). I sedimenti che si
depositarono in questo mare si osservano attualmente in superficie nelle
Langhe, nell’Alto Monferrato e in una parte dell’attuale Liguria.
I ciottoli presenti negli strati più grossolani sono costituiti da
diversi tipi di rocce di colore verde scuro. Queste rocce vengono definite
ofioliti (o pietre verdi) perchè il loro colore ricorda la pelle dei
serpenti. La parola ofiolite deriva infatti da: Ofio- (dal greco óphis -eōs
‘serpente') + Litico (dal greco lithikós, deriv. di líthos ‘pietra’). Le
rocce ofiolitiche si originarono, nel periodo Giurassico-Cretacico (170-66
milioni di anni fa), in un oceano ora scomparso, per raffreddamento e
consolidamento di lave basaltiche che eruttavano continuamente sul fondale,
esattamente come oggi avviene lungo la dorsale medio oceanica
dell’Atlantico. Successivamente queste rocce furono coinvolte nella
formazione della catena alpina e lì, durante l’Oligocene inferiore (34-28
milioni di anni fa), furono esposte e soggette all’erosione. I frammenti
derivanti da tale erosione furono trasportati dai fiumi fino alla costa, e
quindi “lavorati” dal continuo moto ondoso, assumendo una forma ben
arrotondata, proprio come quella dei ciottoli presenti sui bagnasciuga
delle coste liguri attuali.
Il profilo “a scala” è dovuto a fenomeni di erosione su una successione
caratterizzata da strati a diversa cementazione. Gli strati più cementati e
più duri sporgono dal versante, mentre quelli meno cementati e più teneri
vengono erosi maggiormente da pioggia, vento, neve e gelo, dal processo di
essiccamento provocato dal sole, e dall’intervento di alcuni animali che
scavano tane o nidi.