Comune Ticineto
Informazioni utili per il soggiorno
piazza della Meridiana, 1 - 15041 Ticineto (AL)
Tel. +39 (0142) 411.117
Fax: +39 (0142) 411.600
E-mail: ragioneria@comune.ticineto.al.it
http://www.comune.ticineto.al.it/
Non si sa con esattezza la data di fondazione di Ticineto, ma la tradizione vuole che anticamente si chiamasse "Villaro" e che sorgesse più a nord dell'attuale paese, verso Frassineto, intorno ad una fattoria romana, di cui si sono trovati i resti solo alcuni decenni fa.
Qualche storico pavese, tra cui il Chiesa, autore della "Vita di San Siro", sostiene che Ticineto prima si chiamava "Villario" e che fu San Siro di Galilea, primo Vescovo di Pavia, vissuto intorno al 50 d.C., a convertirne gli abitanti al Cristianesimo e a mutargli il nome in "Ticineto" diminutivo di "Ticinum" antico nome della città di Pavia.
Un altro storico pavese afferma che Ticineto, quasi sicuramente, fu colonia dei "Ticinesi", cioè degli antichi Pavesi.
Il Saletta, storico casalese, dice che il nome sarebbe da attribuire al fatto che il territorio di Ticineto era popolato da numerosi alberi di tasso (taxum in latino) da cui "Taxinetum" e poi Ticineto.
Comunque sia pare certo che Ticineto esistesse già dal X secolo d.C. nel luogo dove è ubicato attualmente, che facesse parte del Marchesato di Breme e che fosse una "curtis" cioè un luogo importante dove si amministrava la giustizia da parte dell'Imperatore o dei suoi Vassalli.
Anche la presenza del forte ed imponente castello, situato ad est di piazza F.lli Tabucchi e la Chiesa di S.Andrea (l'attuale Annunciata) retta dai canonici di Mortara e antica parrocchiale di Ticineto, ne testimoniano l'importanza.
Il primo documento in cui viene espressamente nominato Ticineto, è il diploma dell'Imperatore Ottone I datato 25 gennaio 964. In esso il Sovrano dona molti territori, tra i quali Breme, Frassineto e Ticineto, al Conte Aimone, suo amato e fedele vassallo, capostipite dei Conti di Cavaglià e parente di Arduino d'Ivrea.
(immagini e testo estratti dal sito web del comune)