Cammino di San Michele

Amanti dello sport

Murisengo
Cammino di San Michele

15020 Murisengo (AL)
Bric Mestiola
https://www.camminodisanmichele.org
Sito web: www.camminodisanmichele.org

IL CAMMINO DI SAN MICHELE IN EUROPA https://www.camminodisanmichele.org/europa/

Il Cammino di San Michele è la prosecuzione italiana dello Chemin de Saint-Michel francese che parte da Mont Saint-Michel in Normandia e, dopo aver attraversato la Francia per oltre 1.500 km fino al Passo del Moncenisio, entra in Italia proseguendo da nord-ovest a sud-est fino al Gargano.

Il percorso tocca Roma e numerosi luoghi storici e religiosi dedicati all’Arcangelo Michele: dalla Sacra di San Michele in Val di Susa fino al Santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo, seguendo antiche vie di pellegrinaggio percorse nei secoli dai devoti Micheliti.

In Europa esistono migliaia di luoghi di culto micaelico, ma sette santuari principali sono allineati lungo una direttrice ideale dall’Irlanda a Israele: la cosiddetta “Linea Micaelica”, legata alla tradizione medievale e simbolicamente associata al tramonto del sole nel solstizio d’estate. Secondo la tradizione, questa linea rappresenta il colpo di spada con cui l’Arcangelo Michele sconfigge il Male, sprofondandolo nell’Inferno, come narrato nell’Apocalisse (12, 7-9). Da nord-ovest a sud-est, il cammino ricalca questa linea, unendo idealmente sette santuari: dal monastero di Skellig Michael in Irlanda a St Michael’s Mount in Cornovaglia, da MontSaint-Michel in Normandia alla Sacra di San Michele, fino al Santuario del Gargano, all’isola di Symi in Grecia e al Monte Carmelo sopra Haifa. Proseguendo verso sud-est, la linea raggiunge la valle dell’Armageddon, luogo simbolico in cui, secondo una tradizione legata all’Apocalisse, si svolgerà lo scontro finale tra il Male e il Bene guidato dall’Arcangelo Michele che prevarrà e porterà finalmente la Pace sulla Terra.

https://www.camminodisanmichele.org/san-michele-mito-e-culto/

IL CAMMINO DI SAN MICHELE IN PIEMONTE

In Piemonte, la prima Regione italiana che si incontra dopo il tratto francese, il Cammino percorre 296 km attraverso tre province: la Città metropolitana di Torino, un breve tratto in Asti (dove si incontra la splendida Abbazia di Vezzolano) e un altro lungo tratto attraverso la Provincia di Alessandria. Il tracciato piemontese termina sul crinale che separa le valli Curone e Staffora, al confine tra le Province di Alessandria e Pavia dove cede il passo al breve tratto lombardo del Cammino fino a raggiungere Bobbio in Emilia.

In Val di Susa il Cammino di San Michele sfrutta un tracciato francigeno poco conosciuto che corre dal Moncenisio all’Abbazia Benedettina di Novalesa (per un lungo periodo della sua storia collegata al Monastero di San Colombano di Bobbio sempre toccato dal Cammino) per poi giungere a Venaus e Susa e, infine, risalire alla Sacra di San Michele in vista della Pianura Padana. Da Torino il Cammino percorre l’itinerario escursionistico “Superga-Vezzolano-Crea” (sentiero 700 ss. del Catasto Sentieri) tracciato dal Club Alpino Italiano attraverso l’Alto Monferrato.

Dal Santuario di Crea scende verso Alessandria e passa poi da Tortona e Volpedo per raggiungere il breve tratto lombardo col passo della Scaparina fino a Bobbio (PC).

https://www.camminodisanmichele.org/mappe/

IL COMITATO PROMOTORE

Il Comitato Promotore San Michele – Cammino di Cammini ETS, iscritto al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), opera dal 2019 per la promozione e il riconoscimento del Cammino di San Michele ed è membro del Réseau Européen des Sites et des Chemins de Saint-Michel e del Transumance Trail & Rural Roads ed opera per il riconoscimento da parte del Consiglio d’Europa. Grazie al lavoro di valorizzazione svolto dal Comitato, il Cammino è stato inserito nel Catalogo dei Cammini Religiosi Italiani del Ministero del Turismo.

Presidente del Comitato Promotore è il giornalista Sandro Vannucci, con cui la Provincia di Alessandria ha collaborato strettamente per la realizzazione di questo progetto.

https://www.camminodisanmichele.org

Il “Cammino di San Michele” attraversa territori di altissima rilevanza dal punto di vista storico, culturale, religioso, naturalistico, paesaggistico ed archeologico che si estendono dal confine con la Provincia di Asti (Comune di Murisengo) alla Provincia di Pavia (Comune di Fabbrica Curone). Lungo il suo sviluppo attraverso la Provincia di Alessandria, l’itinerario tocca aree fortemente diverse tra loro, sia dal punto di vista paesaggistico che insediativo.

Dai rilievi collinari del Monferrato casalese coltivati a vite, che degradano progressivamente verso est e verso sud nei terrazzi alluvionali antichi del Tanaro, all’area pianeggiante alessandrina, a forte vocazione agricola, compresa nell’interfluvio tra il Tanaro e lo Scrivia, fino risalire i rilievi collinari del tortonese che cedono il passo alla fascia appenninica a sud di San Sebastiano Curone, il cammino tocca 30 territori comunali in tre ambiti paesaggistici eterogenei.

IN PROVINCIA DI ALESSANDRIA

“Il Cammino di San Michele” si sviluppa lungo 190 km di percorsi comprendendo un vasto territorio collinare, montuoso e pianeggiante, con un’altitudine che va dai 455 m s.l.m. del Sacro Monte di Crea (Comune di Serralunga di Crea) ai 768 m s.l.m. di Selvapiana (Comune di Fabbrica Curone) fino ai 1090 m s.l.m. del Bric Alvaia, al confine con Pavia, con una vasta eterogeneità di vegetazione. Con 8 tappe, 10 varianti e 30 comuni attraversati, il cammino si snoda tra tratti naturalistici ripercorrendo sentieri, mulattiere, strade interpoderali e carrarecce e tratti più antropizzati dove si utilizzano strade asfaltate, comunali,provinciali e statali. In questo intreccio di percorsi, particolare importanza è costituita dai borghi attraversati, che oltre a rappresentare la valenza storica e culturale del cammino, oltreché religiosa grazie alla presenza di numerose chiese e cappelle dedicate all’Arcangelo Michele, diventato dei veri e propri punti nevralgici e di supporto ai pellegrini e ai ciclo-escursionisti.

L’offerta enogastronomica di altissimo livello connessa a una capacità di accoglienza semplice e calorosa rafforza l’attrattiva di questo cammino religioso.

L’itinerario, inoltre, interseca la “Riserva Speciale del Sacro Monte di Crea” in corrispondenza dell’omonimo Santuario, nel territorio comunale di Serralunga di Crea. Il Sacro Monte si erge su uno dei punti più elevati del settore orientale del Basso Monferrato, su una collina dalle pendici assai ripide costituite da roccia sedimentaria facilmente erodibile, a un'altitudine compresa tra i 355 e i 455 metri s.l.m. e con un'estensione di 47 ettari. L’area protetta è gestita dall'Ente di gestione dei Sacri Monti del Piemonte che ha sede legale proprio presso il Sacro Monte di Crea.

Punti di interesse

TAPPA 1 “MURISENGO – SACRO MONTE DI CREA”: la tappa 1, della lunghezza di 19 km, prende avvio in corrispondenza del punto di partenza del sentiero 700, al confine con la Provincia di Asti, presso il Bric Mestiola. Il punto di arrivo è ubicato nella piazza del Santuario del Sacro Monte di Crea. Il tracciato, percorribile tutto l’anno, offre bellissime vedute panoramiche sull’abitato di Murisengo, passa davanti alla cappelletta votiva di Sant’Antonio Abate, attraversa il paese di Villadeati e raggiunge il Castello di Pessine sul crinale di Odalengo Piccolo. Il sentiero 700, qui stabilizzato con una miscela di resine ecologiche “Green Stab”, si presta anche alla fruizione da parte di persone ipovedenti o non vedenti. Nei pressi dell’Osservatorio Astronomico di Odalengo Piccolo è presente un’area di sosta con una grande lapide sulla quale il CAI di Casale ha collocato la targa commemorativa dell’inaugurazione del sentiero Superga-Crea, dedicandolo a Cesare Triveri. La tappa 1 prosegue sul crinale, attraversando il territorio di Castelletto Merli e il paese di Ponzano Monferrato, fino a giungere al Santuario di Crea, situato in un’area protetta e dotato di ostello. In corrispondenza del bivio con la SP22, la tappa 1 incrocia la tappa 1A dell’itinerario, creata come variante per i cicloturisti, poiché la scalinata che parte di fronte al Santuario (inizio tappa 2) è di difficile fruizione con le biciclette, a causa della pendenza e della presenza dei gradini.

Difficoltà: E-Hiking / MC-Moderate

Lunghezza: 19 km

Tempo di percorrenza: 4 h 30 min

Quota max: 419 m

Dislivello in salita: 372 m

Dislivello in discesa: 264 m

Segnavia: 700 SVC

VARIANTE 1A

Difficoltà: T-Tourist / TC-Tourist

Lunghezza: 0,9 km

Tempo di percorrenza: 0 h 15 min

Quota max: 376 m

Dislivello in salita: 3 m

Dislivello in discesa: 74 m

TAPPA 2 “SACRO MONTE DI CREA – FRASSINELLO MONFERRATO”: la tappa 2 alterna tratti di fondovalle a tratti collinari, attraversando gli splendidi borghi del “Monferrato degli Infernot” per 18 km, fino a giungere alla Chiesa Parrocchiale dell’Assunzione a Frassinello Monferrato. Il paese è dotato di diversi servizi di supporto al viaggiatore. Il territorio della tappa 2 offre splendide vedute panoramiche sui paesaggi vitivinicoli riconosciuti come Patrimonio Mondiale UNESCO, come avviene in corrispondenza della Chiesa di San Michele di Moleto, nel Comune di Ottiglio. Il tracciato si svolge lungo sentieri e strade asfaltate pochissimo trafficate, tra cui i percorsi escursionistici 727, 746 e 727A del catasto regionale. In alcuni casi si è scelto di inserire nel percorso strade asfaltate perché, sviluppandosi in cresta, risultano più panoramiche rispetto ai sentieri che corrono talvolta in valle, come nei territori comunali di Cereseto e Cella Monte. Il centro abitato di Cereseto e la frazione Coppi di Cella Monte sono connessi alla tappa 2 mediante brevi varianti di collegamento, rispettivamente denominate 2A e 2B. Chi volesse proseguire lungo l’itinerario evitando il centro abitato di Frassinello Monferrato può procedere lungo il sentiero 727, a partire dal bivio con la SP45, grazie alla variante 2C.

Difficoltà: E-Hiking / MC-Moderate

Lunghezza: 18 km

Tempo di percorrenza: 5 h 05 min

Quota max: 396 m

Dislivello in salita: 414 m

Dislivello in discesa: 561 m

Segnavia: 727 MPC, 727A, 746

VARIANTE 2A

Difficoltà: T-Tourist / MC-Moderate

Lunghezza: 1 km

Tempo di percorrenza: 0 h 20 min

Quota max: 228 m

Dislivello in salita: 68 m

Dislivello in discesa: 7 m

Segnavia: 747 p.p.

VARIANTE 2B

Difficoltà: T-Tourist / MC-Moderate

Lunghezza: 1,6 km

Tempo di percorrenza: 0 h 30 min

Quota max: 206 m

Dislivello in salita: 43 m

Dislivello in discesa: 9 m

VARIANTE 2C

Difficoltà: E-Hiking / MC-Moderate

Lunghezza: 1,8 km

Tempo di percorrenza: 0 h 30 min

Quota max: 191 m

Dislivello in salita: 54 m

Dislivello in discesa: 10 m

Segnavia: 727 MPC

TAPPA 3 “FRASSINELLO MONFERRATO – MIRABELLO MONFERRATO”: la tappa 3 conduce il pellegrino fino alla Chiesa di San Michele a Mirabello Monferrato, punto di arrivo del percorso dopo circa 15 km tra colline, punti panoramici, chiese e cappelle votive, tra cui la bella Pieve di San Giovanni in Mediliano. Il tracciato segue i percorsi escursionistici 727, 727A, 614 e 614A del catasto regionale.

Particolare attenzione merita la Chiesa di San Michele di Mirabello Monferrato, posta in posizione sopraelevata rispetto al centro abitato ed eretta su un torrione della cinta muraria del ricetto. La chiesa, oggi sconsacrata, è sede di un centro culturale.

Il centro storico di Camagna Monferrato è connesso alla tappa 3 tramite la variante di collegamento 3A, che raggiunge l’itinerario principale presso la cappella campestre della Madonna Assunta. Da qui prende avvio anche la variante 3B, che raccorda il territorio di Conzano fino a incrociare la variante di collegamento 3C in corrispondenza del bivio tra il sentiero 727 e la SP46. La variante 3C collega la panoramica Torre Civica dell’incantevole borgo di Lu Monferrato alla tappa 3 dell’itinerario.

Difficoltà: E-Hiking / MC-Moderate

Lunghezza: 15 km

Tempo di percorrenza: 3 h 40 min

Quota max: 251 m

Dislivello in salita: 74 m

Dislivello in discesa: 206 m

Segnavia: 727A, 727 MPC, 614A, 614

VARIANTE 3A

Difficoltà: T-Tourist / TC-Tourist

Lunghezza: 0,9 km

Tempo di percorrenza: 0 h 15 min

Quota max: 264 m

Dislivello in salita: 7 m

Dislivello in discesa: 58 m

Segnavia: 727C

VARIANTE 3B

Difficoltà: T-Tourist / TC-Tourist

Lunghezza: 3,1 km

Tempo di percorrenza: 0 h 45 min

Quota max: 243 m

Dislivello in salita: 39 m

Dislivello in discesa: 108 m

Segnavia: 735

VARIANTE 3C

Difficoltà: T-Tourist / TC-Tourist

Lunghezza: 3,3 km

Tempo di percorrenza: 1 h 00 min

Quota max: 301 m

Dislivello in salita: 173 m

Dislivello in discesa: 6 m

TAPPA 4 MIRABELLO MONFERRATO – ALESSANDRIA: da Mirabello Monferrato si prosegue verso sud fino a raggiungere la Torre Civica di San Salvatore Monferrato. Il parco intorno al torrione di San Salvatore è dotato di un’area di sosta e di un’area giochi, e consente una bella visuale sul territorio circostante.

Da San Salvatore la tappa 4 prosegue ancora verso sud fino a Castelletto Monferrato, dove aggira il parco del Castello per giungere in breve alla chiesa parrocchiale dedicata a San Siro e al belvedere, che offre una visione panoramica sulle colline del Monferrato. Dopo 27 km si giunge infine ad Alessandria, passando davanti alla Chiesa di San Michele, nella frazione omonima, ed entrando in città seguendo il perimetro della Cittadella in senso orario e il ponte Meier. La tappa termina in piazza della Libertà, su cui si affacciano il Municipio e lo splendido Palazzo Ghilini, sede della Provincia. Da qui si dirama la variante 4A di collegamento con la stazione ferroviaria di Alessandria, che consente di evitare il tratto asfaltato sulla SS10 per giungere direttamente a Spinetta Marengo o a Tortona.

Difficoltà: E-Hiking / MC-Moderate

Lunghezza: 27 km

Tempo di percorrenza: 6 h 40 min

Quota max: 250 m

Dislivello in salita: 152 m

Dislivello in discesa: 170 m

Segnavia: 602, 610, 610A, 612

VARIANTE 4A

Difficoltà: T-Tourist / TC-Tourist

Lunghezza: 1,06 km

Tempo di percorrenza: 0 h 5 min

Quota max: 95 m

Dislivello in salita: 3 m

Dislivello in discesa: 1 m

TAPPA 5 ALESSANDRIA - TORTONA: attraversato il centro abitato della città di Alessandria, si prosegue lungo la strada statale 10 fino a giungere a Spinetta Marengo, dove il tracciato si apre sulla pianura coltivata. Con un lungo ma facile percorso, che alterna strade interpoderali, campi coltivati e lunghi tratti asfaltati, si attraversa la stazione ferroviaria di Rivalta Scrivia per giungere all’omonima abbazia cistercense, risalente al 1180. Dopo aver costeggiato le mura di cinta, è possibile arrivare in breve alla grande corte all’estremità della quale sorge la bellissima Abbazia di Rivalta Scrivia. Superata l’autostrada A7 grazie a un sottopasso sicuro, si prosegue verso nord lungo strade campestri, avvicinandosi sempre più al greto dello Scrivia grazie al percorso escursionistico 146 del catasto regionale. Dopo un breve percorso su asfalto nella periferia di Tortona, si entra nella città vecchia per giungere, dopo quasi 31 km, presso la chiesa dedicata all’Arcangelo Michele.

È possibile giungere a Tortona direttamente in treno, riconnettendosi alla tappa 5 grazie alla variante 5A, che costeggia la stazione ferroviaria della città.

Difficoltà: T-Tourist / TC-Tourist

Lunghezza: 31 km

Tempo di percorrenza: 7 h 25 min

Quota max: 141 m

Dislivello in salita: 73 m

Dislivello in discesa: 42 m

Segnavia: 146

VARIANTE 5A

Difficoltà: T-Tourist / TC-Tourist

Lunghezza: 2,6 km

Tempo di percorrenza: 0 h 35 min

Quota max: 123 m

Dislivello in salita: 2 m

Dislivello in discesa: 8 m

TAPPA 6 TORTONA - VOLPEDO: attraversato il piccolo gioiello rappresentato dal centro storico di Tortona, la tappa 6 imbocca la pista ciclabile fino al centro di Viguzzolo. Da qui, grazie al sentiero 101, ci si immette in Val Curone, storico corridoio di collegamento tra Genova, con i suoi porti del Mediterraneo, Milano, Torino e le Alpi, con i loro valichi verso l’Europa centrale. Dopo pochi chilometri, seguendo i segnavia del percorso escursionistico 101, si inizia a risalire dolcemente i Colli Tortonesi, un territorio particolarmente fertile e vocato alla coltivazione della vite, che drappeggia le colline su cui sorgono Castellar Guidobono, Volpeglino e Monleale. Attraversato il ponte sul Curone, si giunge a Volpedo, uno dei borghi più belli d’Italia, famoso per aver dato i natali al pittore Giuseppe Pellizza e per la frutticoltura, in particolare per la coltivazione della pesca. La tappa 6 termina qui, dopo 14 km, di fronte alla romanica Pieve di San Pietro. Poco oltre si trova il nuovo Hub di Volpedo, che ospita anche un ostello.

Difficoltà: E-Hiking / MC-Moderate

Lunghezza: 14 km

Tempo di percorrenza: 3 h 40 min

Quota max: 302 m

Dislivello in salita: 261 m

Dislivello in discesa: 200 m

Segnavia: 101, 152 p.p.

TAPPA 7 VOLPEDO – SAN SEBASTIANO CURONE: grazie al percorso escursionistico 102 del catasto regionale, la tappa 7 risale la Val Curone prevalentemente su sentiero, con brevi tratti di asfalto che connettono le cascine e i paesi del versante idrografico destro. Giunti a Zebedassi, nel Comune di Montemarzino, si scende fino a costeggiare il torrente Curone nei pressi delle frazioni Torrino di Pozzol Groppo e San Vittore di Momperone. Dal bivio con il Golf Club Valcurone si prosegue su asfalto fino alla Chiesa Parrocchiale di Brignano Frascata, oltre la quale è presente il campo di atterraggio dei parapendii che prendono il volo dal Monte Penola. Superate le frazioni di Frascata e Selva Superiore, si attraversa nuovamente il torrente Curone nel fondovalle per giungere nell’incantevole e storico crocevia di San Sebastiano Curone, distante 16,4 km dal punto di avvio della tappa 7.

Dal bivio con il Golf Club Valcurone è possibile proseguire lungo il sentiero 102 in direzione della Valle Staffora, lungo la variante 7A dell’itinerario, che risale la dorsale appenninica al confine con la Lombardia. Superata la borgata Ramella, si prosegue in costa fino alla frazione di Serra del Monte e all’Osservatorio Astronomico di Ca’ del Monte, dove è presente un resort. Alle pendici del Monte Vallassa è possibile deviare dall’itinerario per visitare l’area archeologica di Guardamonte.

Da Serra del Monte si può proseguire lungo il crinale fino a incrociare la tappa 8 del cammino, seguendo sempre i segnavia del sentiero 103 (103 AL e 103 PV). Il tracciato della variante 7A è adatto solo ai camminatori e ai ciclisti più esperti, poiché presenta tratti in ripida discesa e salita, con profondi solchi di erosione prodotti dalle acque di ruscellamento su terreni argilloso-marnosi. La difficoltà del percorso è però ripagata da scorci panoramici stupendi sui rilievi dell’Appennino e dalla consapevolezza di trovarsi lungo un antico tracciato medievale, che conduceva i mulattieri dal Mar Ligure alla Pianura Padana.

Difficoltà: E-Hiking / BC-Difficult

Lunghezza: 16,4 km

Tempo di percorrenza: 4 h 25 min

Quota max: 414 m

Dislivello in salita: 363 m

Dislivello in discesa: 215 m

Segnavia: 153, 102 p.p.

VARIANTE 7A

Difficoltà: E-Hiking / OC- Very difficult

Lunghezza: 10,5 km

Tempo di percorrenza: 3 h 25 min

Quota max: 708 m

Dislivello in salita: 518 m

Dislivello in discesa: 204 m

Segnavia: 102

TAPPA 8 SAN SEBASTIANO CURONE - SELVAPIANA: attraversato nuovamente il torrente, che ricuce idealmente il “Cammino di San Michele” in Val Curone, lo si costeggia in piano o con deboli saliscendi fino a giungere a Gremiasco, borgo la cui storia è legata ai Feudi Imperiali delle nobili famiglie genovesi. Da qui, con una ripida salita, si giunge sul crinale al confine con la Provincia di Pavia (bivio con la variante 7A) e si prosegue lungo il sentiero 103, seguendo sempre la linea spartiacque tra la Valle Staffora e la Val Curone. Dal Passo della Caiella fino al centro abitato di Fabbrica Curone, e poi a Selvapiana, si procede alternando tratti in Provincia di Pavia a tratti in Provincia di Alessandria. Lungo il tratto in discesa verso Fabbrica Curone, il sentiero 103 è molto panoramico, ma è necessario prestare attenzione ad alcuni passaggi con forte pendenza sui calanchi. Giunti alla millenaria Pieve di Santa Maria, si imbocca il sentiero 104, che conduce in salita prima a Pareto, poi a Cella di Varzi in Valle Staffora, per poi rientrare in Val Curone presso la frazione Selvapiana, dotata di un agriturismo dove è possibile pernottare. In un contesto montano, tra fitti boschi di larice e abete rosso, la tappa 8 si connette alla tappa lombarda del “Cammino di San Michele” ritornando a Pareto e seguendo il percorso escursionistico 104PV per Cella di Varzi (https://www.camminodisanmichele.org/lombardia/).

Difficoltà: E-Hiking / OC/EC-Very difficult/Extreme

Lunghezza: 21 km

Tempo di percorrenza: 6 h 35 min

Quota max: 783

Dislivello in salita: 901

Dislivello in discesa: 472

Segnavia: 103 (AL), 103 (PV), 104 (AL), 104 (PV)

Altre informazioni

Interesse storico: Sì
E:ln_chart_interesse_devozionale: Sì
Servizi per disabili: Sì

Partenza, arrivo e comuni attraversati

Partenza
Bric Mestiola
15020 Murisengo (AL)
Alessandria
Visualizza su mappa

Arrivo
frazione Selvapiana
15054 Fabbrica Curone (AL)
Alessandria
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Si segnala che gli itinerari possono prevedere dei tratti in compresenza di traffico veicolare.
Le informazioni contenute nei percorsi non impegnano la responsabilità di autori e verificatori dei percorsi stessi.
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