Rassegna Sensorial -Letteraria "4 for 5"
Murisengo | Culturale
Dal 5 Luglio 2026 al 27 Settembre 2026
Dal 5 luglio al 27 settembre appuntamenti mensili di “gusto”
La 2° edizione della Rassegna Sensorial-Letteraria “4for5”
Filosofia, spiritualità, società, poesia, saggistica e nettare di Bacco
27 Settembre 2026
Si partirà, dunque, domenica 5 luglio alle ore 17 alla Canonica di Corteranzo, con la presentazione del libro “Breve storia della filosofia animale” di Alma Massaro (edita dalla Facoltà di Filosofia dell’Università Pontificia Salesiana), degustando vino Baratuciat, nell’assolata balconata del relais, che ricopre la settecentesca cantina di vinificazione; a seguire, passeggiata e visita alla chiesetta della scuola juvarriana a forma di pagoda dedicata a San Luigi Gonzaga (progettata nel 1760 da Bernardo Vittone), immersa nei vigneti dell’Azienda Vitivinicola Isabella.
La storia della filosofia è costellata da una ricca serie di tentativi di inglobare, all'interno del sistema etico, anche gli animali. Tale vivace attenzione per l'alterità testimonia la presenza, nel pensiero umano, di un'autentica insoddisfazione nei confronti di un'impostazione strettamente antropocentrica della morale. Facendo oggetto di indagine, proprio questa continua, sebbene minoritaria, attenzione verso il non umano, l'autrice ha inteso ripercorrere gli snodi fondamentali di quella parte del pensiero che può essere definita "filosofia animale". In particolare, l'attenzione verso il non umano viene riletta alla luce di due approcci fondamentali: quello dei doveri indiretti, che identifica i limiti dell'agire nei confronti degli animali, in ragioni legate agli interessi umani, e quello della teriofilia, che rinviene tali limiti nel riconoscimento del valore intrinseco di ciascun essere vivente. Una rilettura bipartita, che permette di sfumare la complessità di un discorso che, con urgenza sempre nuova, interroga anche la contemporaneità.
Dopo aver approfondito i temi relativi l'etica e la bioetica animale nelle Università di Yale e Harvard, nel 2014 l'autrice ha conseguito un Dottorato di Ricerca in Filosofia all'Università di Genova, presso la quale è attualmente Cultrice della Materia in Storia della Filosofia. Inoltre, ha all'attivo pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali, due monografie e la partecipazione, come relatrice, a numerosi convegni in diversi Paesi europei.
Si proseguirà domenica 26 luglio alle ore 17 nell’ex chiesa di San Michele con: “Non c’è più nulla di sacro: differenze e divergenze tra religione e fede” a cura di don Samuele Battistella. Memore della positiva esperienza vissuta l'anno scorso, don Samuele tornerà a Murisengo Monferrato proponendo un approfondimento tematico che, in qualche modo, continuerà ad essere dedicato ai cinque sensi. In particolare, proporrà un focus incentrato sulla distinzione tra Religione e Fede e tra ciò che è Sacro e ciò che è Santo, in un excursus biblico e antropologico, che darà modo a ogni partecipante di fare i conti con il proprio vissuto, con le proprie abitudini e con la continua possibilità di riscoprire la natura delle nostre relazioni e della nostra dimensione spirituale. In abbinamento: vino e piccolo goloserie.
A seguire, domenica 30 agosto, stesso orario stessa location, don Samuele presenterà: “L’amore inutile: l’arte di non avere prezzo tra Gesù Cristo e San Francesco d’Assisi”. In un mondo che continua incessantemente a dare un prezzo a qualsiasi cosa e a valutare situazioni e persone in virtù della loro utilità, il Vangelo propone un radicale capovolgimento di prospettiva e offre la possibilità di riscoprire la natura totalmente libera e gratuita dell'Amore. San Francesco visse letteralmente sulla propria pelle questa riscoperta diventando "Alter Chistus" (un altro Cristo). In occasione dell'Ottavo Centenario della morte del Poverello di Assisi, don Samuele ripercorrerà il lungo cammino percorso del Santo, per essere una cosa sola con il suo Signore. Con i presenti verranno condivisi i sapori dell'essenzialità del nutrimento.
Domenica 20 settembre ore 17, la San Michele ospiterà l'omaggio alla memoria della dicitrice dialettale, recitante e poetessa murisenghese Nina Prati, con letture tratte dal suo libro “I ricord del me cheur per ja tsorji veri dla me tera, dla me gent e dla me vita” (I ricordi del mio cuore per le storie vere della mia terra, della mia gente e della mia vita) a cura della penna di Profili Monferrini Annita Dellavalle. Nella 259 pagine, che racchiudono 60 racconti e 14 poesie, sia in italiano sia in vernacolo, sono custoditi i suoi ricordi di bambina (si parla degli anni '30 del secolo scorso) e di donna dal profondo sentire, vissuto tra le colline monferrine. Secondo il Medico di Medicina Generale e scrittore cerrinese Paolo Ferrero, che del libro ne aveva curata la pubblicazione, la Prati, la cui indole fu contraddistinta dal privilegio della diversità, con una innata sensibilità che la portò a cogliere la bellezza misteriosa imprigionata nelle cose dandogli una forma, incarna l'opinione del grande artista Thomas Mann. Nina fu una donna di grande vivacità intellettuale, dallo sguardo profondo, indagatore e velato da una leggera malinconia. Una donna mai paga e sempre desiderosa di movimento, di persone nuove e di forti emozioni. "Se fosse nata a Londra" scriveva Ferrero, "sarebbe stata sicuramente una nuova Virginia Woolf o una Tamara de Lempicka, piuttosto che un'elegante pittrice Decò. Sarebbe stata tra le donne speciali e meravigliose, che ha caratterizzato un'epoca". Nel rispetto della sua natura, e con la necessaria sensibilità, la Dellavalle farà rivibrare le sue parole, il suo sentire e la bellezza del suo essere. Ingresso libero. Degustazione finale.
Chiuderà il ciclo d’incontri, domenica 27 settembre alle ore 16,30 alla San Michele, il giornalista, redattore, critico musicale e scrittore Mattia Rossi, con la sua ultima fatica letteraria dal titolo “Una brezza verde e serena. Le origini casalesi di Pier Paolo Pasolini” edizioni Remedios e prefazione di Dacia Maraini. Una pubblicazione che ricostruisce le origini monferrine della nonna materna di Pasolini, Giulia Zacco, nata a Casale Monferrato nel 1866 e ivi vissuta fino al 1887. "Le radici casalesi della nonna, furono sempre ben chiare a Pasolini, il quale, a metà degli anni '60 giunse a Casale sulle orme della nonna, per "sanare" il conflitto interiore aperto con la sua omosessualità" si legge in seconda di copertina. "Il libro" scrive nella sua prefazione la Maraini, "restituisce un Pasolini in formazione, ancora non diviso tra i mille ruoli imposti dalla vita pubblica. Un Pasolini fragile, curioso e grato, che ci ricorda, con grazia, che nessun destino si compie senza un retroterra umano e affettivo: le mani che ci hanno sfamato, le parole che ci hanno consolato, la musica che ci ha insegnato a riconoscere la nostalgia".
Tutti gli appuntamenti saranno accompagnati da un calice di vino e piccole goloserie. Cartellone culturale estate 2026 a cura del Comune di Murisengo Monferrato. Ingresso libero.
15020 Murisengo
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