Comune Trisobbio

La leggenda vuole che il paese sia stato fondato da tre famiglie di uomini sobri, fratelli di sette uomini ebbri, fondatori di Strevi, e da qui Tres Sobri. In epoca medievale Trisobbio fu feudo dei Marchesi del Bosco; dal 1240 passò ai Malaspina e, successivamente, alla famiglia Boccaccio. Nel 1536 entrò a far parte dei possedimenti dei Gonzaga e dopo degli Spinola. Occupato dalle truppe francesi, seguì, infine, la sorte del Regno di Sardegna, fino all’Unità d’Italia del 1861.
Il paese di Trisobbio si sviluppa su anelli concentrici rispetto al vertice della collina, occupata dal Castello. Le prime notizie del maniero risalgono al XII secolo, successivamente importanti interventi della fine del XV secolo ne modificarono l’aspetto originario. Oggi la dimora accoglie bellissime stanze ed un elegante ristorante. Poco distante troviamo la Parrocchiale di Trisobbio, dedicata a Nostra Signora Assunta; non si conoscono notizie certe se non una data, il 1398, in cui risulta essere in fase di ricostruzione. L’edificio subì varie trasformazioni e oggi si presenta in stile barocco. A poca distanza sorge il Palazzo De Rossi Dogliotti, sede del Comune dal 1932. L’epoca di costruzione risale al XVI e al XVII secolo, con arricchimenti architettonici e decorativi di epoche successive e tipici del barocchetto piemontese. Davanti al Palazzo è stato realizzato un belvedere sulle colline del Monferrato. Ai piedi del paese si trovano, immerse nel verde, le piscine comunali, aree attrezzate per i bambini, per lo sport e lo svago.
La bellezza della posizione, che permette una visuale sul paesaggio circostante, le vestigia del passato e le numerose manifestazioni come la Fiera del Tartufo, hanno valso l'iscrizione di Trisobbio all'interno delle Bandiere Arancioni del Touring.



Indirizzo e contatti

via de Rossi, 120 - 15070 Trisobbio (AL)
Telefono: +39 (0143) 871.104
Fax: +39 (0143) 871.360
E-mail: trisobbio@ruparpiemonte.it

Link
http://www.comune.trisobbio.al.it
https://www.bandierearancioni.it/borgo/trisobbio