Comune Spigno Monferrato
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piazza Garibaldi, 18 - 15018 Spigno Monferrato (AL)
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Situato in una conca tra colline marmose alla confluenza tra il torrente valla e la Bormida di Spigno, su un terrazzamento fluviale del fiume Bormida. Caratteristico paese ad impianto medievale, contraddistinto da stretti vicoli, archivolti e piazzette, conserva palazzi nobiliari e portarli in arenaria, raccolto attorno al sito fortificato del castello, distrutto dagli Spagnoli nel XVII secolo.
Già abitato dai Liguri Statielli, conobbe una periodo di fioritura in età romana. Qui passava l’antica strada romana, la via Aemilia Scauri, che collegava Aquae Statiellae (l’odierna Acqui Terme) con Vada Sabatia ( Vado Ligure) e qui nell’Alto Medioevo venne fondato il principale centro monastico dell’Alto Monferrato, l’Abbazia di San Quintino. Le prime notizie riguardo il suo insediamento risalgono all'anno 991, periodo in cui fu fuedo degli Aleramici. Nel 1290 passò nelle mani del comune di Genova e nel 1427 divenne possedimento dei Visconti, su decisione di Carlo IV.
Spigno è ricco di frazioni, veri, piccoli borghi, affascinanti centri rurali, che mantengono inalterati i sapori della tradizione contadina, dotati di parrocchiale, oratorio, cimitero e piccolo nucleo di case in pietra. Turpino è un piccolo gioiellino incastonato tra i paesaggi dei calanchi, molto interessante dal punto di vista naturalistico. Rocchetta, con i ruderi di una possente fortificazione quasi nascosti tra i calanchi di tufo, è posto sulla strada che conduce a Serole e alla langa Astigiana. Squaneto, situato in una bella posizione tra i prati e i guadi della valle, conserva nella chiesa una statua marmorea della Madonna attribuita al Bernini, ma di scuola genovese. Montaldo presenta una bella serie di edifici sacri di rustico stile barocco e una suggestiva vista sui boschi e i calanchi tra Monferrato e Appennino.
Da visitare: Abbazia di San Quintino (esterno), la parrocchiale di Sant’Ambrogio, grande chiesa dalla facciata a bande in stile ligure sorge in suggestivo isolamento, si accede tramite un arco cinquecentesco di bella fattura. L’Oratorio di forme tardorinascimentali conserva una bella quadreria proveniente dai conventi spignesi; la chiesa della Madonna del Casato, posta lungo la strada verso Merana, conserva importanti affreschi tardogotici del Maestro di Roccaverano; il ponte duecentesco a schiena d’asino, che è stato lo scenario suggestivo di famose scene del film “il diavolo al Pontelungo”.
Curiosità: Spigno è uno degli ultimi paesi della Valle Bormida dove è ancora attivo il gioco del pallone elastico. Nel 2024 il paese entra ufficialmente nella rete nazionale delle Città delle Streghe. Questa adesione rappresenta un passo importante nel percorso di valorizzazione della memoria storica legata al processo per stregoneria del 1631, che coinvolse quattordici donne del territorio, e si inserisce in una riflessione più ampia sulla cultura, l’identità e il paesaggio delle aree interne.
Per ulteriori informazioni visitare il sito del Comune di Spigno Monferrato.