Comune Capriata d'Orba

Informazioni utili per il soggiorno

Capriata d'Orba
Comune Capriata d'Orba

piazza Garibaldi, 1 - 15080 Capriata d'Orba (AL)
Tel. +39 0143 46102
Fax: +39 (0143) 467.234
E-mail: protocollo@comune.capriatadorba.al.it
Sito web: comune.capriatadorba.al.it/

Il paese sembra essere stato abitato fin dall’epoca preistorica, dai ritrovamenti archeologici sicuramente in epoca preromana e romana, il suo nome appare per la prima volta su documenti datati 973.

Capriata è stata per secoli al centro di dispute politiche, mire espansionistiche e guerre che la portarono ad avere numerosi signori e padroni. Fu contro gli Alessandrini, si alleò con Genova, poi nuovamente annientata dagli Alessandrini ritornò coi Genovesi e successivamente sotto il Ducato di Milano, e siamo solo al 1317. Fu poi sotto i marchesi di Monferrato, due secoli più tardi venne distrutta dai Francesi prima e dagli Spagnoli poi nel 1648, entrò infine nel 1708 a far parte dei domini sabaudi. Il Borgo possedeva un castello e una cinta di mura con porte di accesso ed oggi appare ancora dominato dal Castel Vecchio, che non è in ottime condizioni di conservazione.

La torre del XII secolo, anch’essa poco ben conservata, presenta ancora un aspetto massiccio, un vero baluardo difensivo che faceva parte delle mura. La fortificazione e la torre potrebbero essere più antiche: facevano infatti parte di un sistema di torri di avvistamento già presenti in epoca Carolingia, che vuol dire dal 750 al 1100 circa, e forse ancor prima in epoca bizantina.

Nel borgo poi si possono trovare case del 1400 con decorazioni e parte degli affreschi e molti edifici antichi, che sono stati visibilmente adattati ad altri usi, ma documentano un passato attraversato da nobili signorie.

La chiesa parrocchiale intitolata a San Pietro e Paolo e alla Madonna del Rosario, con tre grandi navate, è stata edificata probabilmente nel 1200 per poi subire, come destino di quasi tutte le chiese del territorio, rifacimenti e modifiche.

All’interno alcuni arredi di pregio come statue lignee, un altare scolpito in un anomalo marmo nero ma soprattutto una tela di due metri e mezzo per due, recentemente restaurata, attribuita ad un artista ligure, Luca Cambiaso, che rappresenta probabilmente il maggior esponente dello stile ligure nel 1500.

Quello che non si può fare a meno di notare in paese sono i due alti campanili barocchi e un paio di chiesette verso la parte più esterna dell’abitato, San Rocco e la cappelletta della Madonnetta.

Iscriviti alla newsletter
Vuoi essere sempre aggiornato sugli eventi e su tutte le attività Alexala?
Sei un operatore incoming?
Lavora con noi per costruire la proposta turistica del territorio
Scopri di più
Sei un tour operator?
Sei interessato al territorio della provincia di Alessandria per il tuo business?
Scopri di più