Monferrato: tra religione e paganesimo

Montiglio Monferrato
11/07/2018 - 30/12/2018

Religiosa

Descrizione attività

1. GIORNO

Arrivo in un enoagriturismo di charme a conduzione familiare con la cantina all’interno. 

Check in e partenza per Cortazzone a circa 15 minuti dall’hotel e visita della Chiesa di San Secondo (monumento nazionale) collocata su di una collinetta, il cui nome rimanda ad un luogo sacro ancor prima del cristianesimo:  Mongiglietto (dal latino Mons Jovis, monte di Giove o Mons Iubili). Questa chiesetta romanica è un piccolo scrigno in cui sono state sfruttate con enorme maestria le caratteristiche energetico-fisico-telluriche del luogo. Tutto è contenuto ed essenziale ma non mancano quei congegni energetici che sono peculiarità di luoghi di culto ben più grandi.


Le tre vene acquifere sotterranee vanno ad incrociarsi in due punti creando un percorso di guarigione . E' stato inoltre rilevato il punto in cui si trovava l'antica fonte battesimale, punto ancora consacrato e carico di energia.

La simbologia:
E' molto interessante la simbologia espressa dalle sculture poste sia all'esterno sia sui capitelli delle colonne interne. Alcuni di questi simboli rappresentano sirene bifide, cioè con due code , serpenti, grifoni, lamie ed intrecci di vario tipo. Questa simbologia di chiara matrice templare, ci suggerisce la presenza di vene acquifere sotterranee contrassegnate da questi manufatti e quindi accentua l'importanza geobiologica del sito, ed accresce l'ipotesi di un intervento anche decorativo da parte dell'ordine posteriore al 1100.

 

Rientro in hotel.

Degustazione guidata dei vini di produzione.

Cena e pernottamento.

 

2. GIORNO

Colazione in hotel e partenza per Montiglio Monferrato.

Visita alla pieve Romanica di San Lorenzo

Come molte altre chiese monferrine è ubicata sulla sommità di una collina da cui domina l'incantevole paesaggio agreste. Durante i diversi lavori di restauro succedutisi nel corso degli anni sono venute alla luce alcune lapidi funerarie di epoca romana, questi reperti suggeriscono che un tempo, dove ora sorge la chiesa, esisteva un altare pagano ( è stato anche ipotizzato, tramite un'iscrizione votiva, che fosse dedicato al dio Mercurio). Molto probabilmente anche le popolazione celtiche, che anticamente abitavano queste zone, usufruirono di questo punto di forza della terra.

In questo luogo è stata rispettata e sublimata l'antica arte di ricercare un punto di forza della terra e di costruirvi sopra un edificio con le metodiche appropriate ed infine sacralizzarlo, per consentire alla popolazione il contatto ed il dialogo con la divinità e una costante e continua connessione con altri punti di forte energia. La chiesa è percorsa da tre vene acquifere sotterranee ed è tagliata trasversalmente da una linea sincronica che la collega alle altre chiese romaniche della zona (come San Secondo di Cortazzone) nonché ai più importanti luoghi di culto esistenti.

Trasferimento in una location ai piedi del Parco Naturale del Santuario di Crea. Il fondatore della Tenuta, allora Governatore di Moncalvo e famoso capitano di ventura e intraprendente mecenate che vantava una grande passione per il vino Barbera, volle realizzare nel XVII secolo un’oasi vitivinicola dove ritirarsi a meditare prima e dopo le sue battaglie.

Visita della cantina di produzione e ricca degustazione guidata dei vini di produzione più pregiati accompagnati da salumi formaggi, torte salate e altri prodotti.

Al termine della degustazione visita al Santuario di Crea.

Situato su una delle più alte colline del Monferrato fa parte dei Sacri Monti del Piemonte riconosciuti come patrimonio UNESCO La tradizione vuole che, sia stato Sant’Eusebio ad aver portato la statua della Madonna col Bambino, ancor oggi venerata. Egli diffuse il Cristianesimo e la devozione mariana tra le popolazioni del Monferrato e delle valli Piemontesi che all'epoca erano ancora completamente pagane. Grande fu il suo impegno nell'eliminare il paganesimo specialmente nei centri di antichissimo culto come Oropa e Crea, sostituendo il culto delle deità femminili celtiche con il culto della Madre di Dio - Maria- e sostituendo quindi il simbolo di guarigione della Dee con i miracoli della Madonna. La seconda cappella, dedicata a Sant'Eusebio, che si trova a metà del ripido sentiero si trova di fronte ad una parete di roccia imponente lunga diverse decine di metri e alta diversi metri. Proprio su questa roccia si trova un'antica seduta ed è proprio quella che alcune leggende chiamano "La pietra che guarisce”.

Cena libera.

Pernottamento.

 

3. GIORNO

Colazione e partenza per Vezzolano.

Visita all'abazia di Vezzolano il monumento romanico per eccellenza del territorio

La Canonica di Santa Maria di Vezzolano faceva parte di un importante complesso monastico già ricordato in un documento del 1095; degli edifici che componevano il monastero sono arrivati fino a noi la chiesa, il chiostro e la sala capitolare.

Al termine della visita trasferimento a Grana per assaggiare i doni del Dio bacco.

Arrivo in una piccola cantina a conduzione familiare da diverse generazioni. Gli ospiti saranno guidati in una visita all’interno della cantina e tra i vigneti per scoprire tutti i segreti sulla produzione del Ruchè, del Grignolino, del Barbera d’Asti.

Degustazione dei vini di produzione accompagnata da salumi e formaggi.

Nel pomeriggio gli ospiti avranno l’occasione di vedere una delle pietre simboliche magiche del territorio tanto care alla tradizione popolare da dedicargli un murales.

Prende quindi il nome di Pietramurales che rappresenta "La Culiëta" ossia il sasso che prediceva il tempo. Quello che avevo sempre ignorato era il suo originale posizionamento e soprattutto che la chiesa sotto la quale si trovava  fu dedicata a Sant'Eusebio. La pietra era un grande masso che quando stava per arrivare il maltempo cominciava a bagnarsi predicendo così il tempo come un'antico servizio meteo. Un altra testimonianza dei culti litici pagani precristiani così radicati in questa zona. Non esistono testimonianze scritte, ma pare che il sasso scomparve e  venne  sostituito con una madonnina. Alcuni abitanti locali raccontano che la pietra si trovava proprio al di sotto del piazzale laterale della chiesa principale e un bel giorno venne fatta murare (ma non si sa esattamente quando) e sostituita come spesso accade con una madonnina.

A pochi chilometri da Alessandria si trova l'abitato di Villa del Foro, un tempo uno dei centri, celto-liguri prima e romani dopo, più importanti della zona precedenti alla fondazione del capoluogo.

Nella piazzetta al centro del minuscolo sobborgo si trova la chiesa dedicata a Santa Varena . Sul lato sinistro in basso, si può vedere un masso affiorare dall'intonaco. Anche n questo caso ci troviamo di fronte a una delle tante Pietre Guaritrici e del Megalitismo Piemontese che si trovano in queste zone. Ancora oggi qualcuno con dolori alla schiena si reca sulla scala, appoggia la parte dolorante e recita per tre volte: "Santa Vareina, Santa Vareina fame pasè l'mal de schiena”.

Cena libera

Pernottamento.

 

4. GIORNO

Colazione e check out.

 

Informazioni

La quota comprende:

  • 3 notti in camera doppia in enoagriturismo con prima colazione
  • 2 cena ( bevande incluse)
  • 1 light lunch con degustazione vini in cantina
  • Visita e degustazione in cantina a Grana

 

La quota non comprende:

  • Transfer, eventuale tassa di soggiorno, extra e tutto quello che non è indicato alla voce “la quota comprende"

a cura di:

Consorzio Operatori Turistici Asti e Monferrato - Sistema Monferrato & StileDivino Italy

Comuni interessati

Grana, Serralunga di Crea, Cortazzone

Indirizzo e contatti
- 14026 Montiglio Monferrato (Asti)

Link
http://www.sistemamonferrato.it