Press Area

IL PREMIO NOBEL PER LA CHIMICA, LO SVEDESE LINDHAL, VISITA IL NOSTRO TERRITORIO

Tre geni a cui tutti dovranno essere grati e, come molti grandi uomini, motivati da molti interessi e da grande curiosità. E così che in un’intervista rilasciata alcuni giorni dopo la cerimonia di consegna del Nobel, Tomas Lindahl dichiara al quotidiano svedese Dagens Nyheter di voler organizzare un viaggio in Nord Italia per degustare e comprare del buon vino rosso, la sua grande passione, dopo la chimica.

 

Una notizia che non sfugge all’attentissimo staff dell’Enit di Stoccolma, che immediatamente comunica alla Regione Piemonte e alle ATL di Alba, Alessandria e Asti questo curioso desiderio invitando il gruppo di lavoro delle Colline Unesco a prendere in considerazione l’ipotesi di inviare un invito alla segreteria dello scienziato.

Prontamente le ATL si sono subito attivate per predisporre una lettera formale e congiunta che, grazie ai contatti Enit, è stato recapitata allo scienziato. Pochi giorni dopo il dott. Lindahl comunicava di accettare di buon grado questa opportunità programmando un viaggio per la primavera. Purtroppo, sopraggiunti problemi personali, hanno fatto slittare questo appuntamento con i vini del Monferrato e delle Langhe all’autunno. Tutto rinviato, fino alla scorsa settimana, quando finalmente l’esimio scienziato ha potuto iniziare il suo viaggio alla scoperta delle eccellenze di Asti, Alessandria e Alba.

 

Un tour ricco, creato sulla base di interessi del Professor Lindahl, che ha scelto personalmente tra le tante alternative suggerite dalle agenzie turistiche del territorio: vini rossi e bianchi, ma con ampio spazio dedicato al tartufo e ai prodotti del territorio da degustare nelle proposte gastronomiche di grandi chef.

Tra le realtà visitate nell’Astigiano le Cantine di Canelli, l’Icif (scuola di cucina internazionale), la ricerca del tartufo a Costigliole e un’azienda vinicola tutta al femminile, nell’Alessandrino una sosta alle terme di Acqui per poi proseguire in il tour in aziende vinicole e in un incontro con il famoso enologo Donato Lanati presso il Centro Ricerche Applicate per lo sviluppo Enologico di Fubine, Enosis Meraviglia. Nelle Langhe andrà alla scoperta dei grandi rossi con visite a Serrralunga, La Morra, Barbaresco e Cherasco per poi concludere il suo soggiorno alla Fiera Mondiale del Tartufo Bianco di Alba.

Thomas Lindahl, classe 1938, è accompagnato sul territorio dalla sua assistente Brenda Marriot e, per ciascuna area, dal personale delle ATL di Asti (Gina Cuozzo, che ha coordinato il gruppo di lavoro, e Antonella Borio), Alessandria (Giovanni Penno, vice direttore di Alexala con il supporto di Andreina Polentes) e di Alba (Mauro Carbone, direttore dell’Ente Turismo Alba, Bra Langhe e Roero con Giulio Vianello).

 Martedì 18 ottobre scorso  il Nobel è stato investito del titolo di Cavaliere delle Terre d’Asti e del Monferrato. La cerimonia, presieduta dal gran maestro dell'Ordine, Giuseppe Bracciale è stato un momento particolarmente apprezzato dallo scienziato che ha espresso tutta la sua gratitudine per l’accoglienza e per aver avuto l’opportunità di scoprire un territorio affascinante sotto tutti gli aspetti: da quello enologico a quello culturale. Nel corso dell’incontro Tomas Lindahl ha ricordato ai presenti che il suo interesse per i vini nacque quando, ancora studente universitario, con alcuni compagni di studi si dedicò alla stesura di una guida delle migliori etichette francesi e italiane allo scopo di indirizzare il monopolio di Stato su prodotti di qualità: degustarono in breve tempo oltre 400 vini e da lì la passione non lo ha mai abbandonato.

Nel pomeriggio Lindahl si è recato a Torino per rilasciare un’intervista alla BBC presso gli studi della Rai, un’occasione per parlare anche del suo soggiorno in Piemonte proponendosi da subito come testimonial di prestigio per le colline Unesco e facendo sua la mission assegnatagli dai Cavalieri delle Terre d’Asti e del Monferrato.

Nell'incontro svoltosi giovedì 20 nella sede di Enosis a Fubine l 'illustre ospite ha avuto modo di dialogare con Donato Lanati relativamente ai metodi di coltivazione della vite, ai cambiamenti climatici in atto e di come la pianta che ci dona l'uva sia in grado di adattarsi a climi diversi. La visita si è, ovviamente, conclusa con un  brindisi  con un buon rosso locale.